Sara è una bimba di appena sette anni, a febbraio di quest’anno le è stato diagnosticato un astrocitoma fibrillare di I°grado.
La prima corsa in elicottero verso l’Opedale Maggiore ( neurochiurgico ) di Verona. Da qui il primo intervento chiururgico per ridurre la massa, seguito da un ciclo di Radio Terapia, quindici giorni dopo viene dimessa, le aspetterà la visita di controllo a maggio. Si sottopone a questa visita ed il risultato della Risonanza Magnetica è negativo, non vi sono tracce ne masse. Nei primi giorni del mese di giugno Sara riprende a star male, vomita, ha dolori atroci alla testa, viene pertanto portata in ospedale dai genitori. Ancora una corsa verso Verona, si rifanno tutti gli esami e questa volta il mostro è ricomparso, ma non più benigno come si era presentato, ma bensì maligno ( Astrocitoma fibrillare di III°) e con dimensioni raddoppiate. Viene nuovamente operata, tentano inutilmente di ridurre il tumore,ma come aprono si fermano,rischierebbero di andare a toccare qualche centro vitale. Da li a poche settimane la terza operazione per inserirle “la valvolina” che le servirà per far defluire il liquido cerebrale. Sara lascerà l’ospedale di Verona per essere poi ricoverata presso L’ospedale oncologico – pediatrico di Padova. E qui iniziano i cicli di chemio-radioterapia con l’intento di darle una prospettiva di vita ( in tempo) migliore. Continua a leggere “Il calvario di Sara”
ott 29 2008




